PRODUCI CONSUMA CREPA
lunedì, agosto 28, 2006,8/28/2006 08:28:00 PM
Impotenza, illusione, delirio
Note...Solo note?
Parole...Solo parole?
Gesti...Solo gesti?
Deliri...Solo deliri?

Tutto ha un significato, tutto, basta darglielo... Toccarsi i capelli, le orecchie, camminare in un certo modo, stare su internet, guardare il cielo, osservare le stelle, ammirare il mare...Tutto ha una spiegazione più o meno razionale...Ma troppo spesso queste spiegazioni sono pindariche congetture del nostro cervello che non può fare a meno del controllo, deve sorvegliare tutto, come una sentinella, fa la ronda, avanti in dietro con il fucile in spalla e pronto a sparare a qualsiasi manifestazione che voglia attaccare la sua roccaforte di cristallo, le sue certezze di carta... o almeno illudersi di poterlo fare, di potersi proteggere da qualcosa o qualcuno perchè se solo per un attimo ci fermassimo a pensare a quanto è precaria la vita, a quanto siamo semplicemente un nulla, un alito di vita che potrebbe sparire in meno di un secondo... Solo in quel momento la sentinella comincerà a tremare dalla paura, a perdere la sua espressione altezzosa e cominciare a piangere, piangere a dirotto per l'enorme impotenza che lo sovrasta... IMPOTENZA... Si non possiamo nulla, nulla siamo e nulla torneremo ad essere... Possiamo solo illuderci di essere qualcosa... ILLUSIONE...

Ci illudiamo di essere i controllori del mondo, del tempo, ma in realtà non siamo altro che niente, così fragili e realmente impauriti, così bravi a convincerci del contrario che ci permettiamo di sfidare la vita, di sfidare la nostra vita, senza che il pensiero di poter diventare nulla ci sfiori...
Siamo così bravi, attori provetti... Ma quale oltreuomo?? Io vedo solo un piccolo essere, piccino piccino con le gambe tremanti, gli occhi coperti che piange piange e si lascia trasportare dalla vita illudensosi di essere altro............

A volte, i miei limiti, il mio essere finito si materializza davanti a me, diventa così chiaro e cristallino che è troppo difficile da ignorare, a mi costringe ad uno sfogo impazzito per riuscire ad ingoiarlo per l'ennesima volta...Lo vedo quello spirito maligno...lo sento..."Cosa sei? Chi sei? Cosa ti credi d'essere?" Le sue domande come sussurri mi sfiorano il collo... Gli occhi si sgranano e si riempiono di terrore, lacrime...
Non posso rispondere, non conosco la risposta... Atterrita...Immobile...Sguardo perso nel vuoto...Tutto si incupisce intorno, solo io e lo spirito maligno... Ride, lui ride di gusto... Io piango...

...DELIRIO...

Alla fine ormai, sei arrivata alla fine, in posizione fetale ti copri di ridicole incertezze, ti lasci cullare dal nulla, scacci lo spirito maligno, piano piano svanisce, tu torni a sorridere, di nuovo fingi, di nuovo ti mascheri di falsi sorrisi, ritorni a illuderti...Oggi hai vinto la battaglia..."Sicura?"


 
posted by Valeriana | Permalink |


2 Comments:


  • At 8/28/2006 9:56 PM, Blogger Psicoparto

    Mara,quello che hai scritto non mi piace.
    Questo è un construire un mondo su di un mondo.E' attribuire ad un quid condizionati da un qualcosa non esistente. In pratica è l'inizio di ogni futura congettura,considerazione, conseguenza di tipo METAFISICO.

    L'essere impotente presuppone una potenza ASSOLUTA. Ma di potenze ASSOLUTE non ce ne stanno...A meno che non si definiscano criteri "oggetti"...

    In pratica, siamo perchè siamo e viviamo perchè viviamo. C'è dell'altro? E la volontà di potenza? E l'oltre uomo? Beh, non esiste una volontà di potenza ed un oltreuomo se non per noi stessi.

    Non ci sono "ridicole certezze",non ci sono verità,non c'è il nulla. C'è solo quello che c'è, e quello che c'è sei tu e quello che vuoi.
    In tal modo si configura la tua "volontà di potenza"...E' una desiderio - animalesco - ed egoistico. Per te.


    Il resto, tutto il resto, è inutile.
    Siamo animali, perchè pensare ad altro?

    P.s.
    Per assurdo: quando sto con i piedi per terra mi immagino in una escheriana visione... E' come se stessi guardando una mosca **intelligente** guardare ciò che per è lei è una mosca che fa altrettanto in un gioco,pressochè,infinito e perpetuo...
    Nella limitatezza in cui viviamo creiamo schemi limitati e limitanti i quali sono assurdi per un ipotetico cervello superiore che non comprendiamo...

    P.p.s
    Tutto questo è inutile...Ma 'sti cazzi.

     
  • At 8/29/2006 2:50 AM, Blogger TheCopywriter

    Mh...la parola DELIRIO rende bene l'idea delle sensazioni...

    ti va bene un testo di Natalie Imbruglia come risposta? A me è servito un sacco di volte.

    Se ti becchi anche la canzone da ascoltarci è meglio...

    -That Day

    "Well, that day, that day.
    What a mess.
    What a marvel.
    I walked into that cloud again and I lost myself.
    And I'm sad, sad, sad,
    Small, alone, scared,
    Craving purity,
    A fragile mind and a gentle spirit.

    Well, that day, that day.
    What a marvelous mess.
    This is all that I can do;
    I'm done to be me.
    Sad. Scared. Small. Alone. Beautiful.
    It's supposed to be like this.
    I accept everything.
    It's supposed to be like this.

    Well, that day, that day.
    I lay down beside myself.
    In this feeling of pain, sadness,
    Scared, small, climbing, crawling,
    Towards the light.
    And it's all that I see.
    And I'm tired and I'm right.
    And I'm wrong.
    And it's beautiful.

    Well, that day, that day.
    What a mess.
    What a marvel.
    We're all the same,
    But no one thinks so.
    And it's okay.
    And I'm small.
    And I'm divine.
    And it's beautiful.
    And it's coming.
    And it's already here.
    And it's absolutely perfect.

    Well, that day, that day,
    When everything was a mess.
    And everything was in place.
    And it's too much hurt.
    Sad. Small. Scared. Alone.
    And everyone's a cynic.
    And it's hard and it's sweet.
    But it's supposed to be like this.

    Well, that day, that day,
    When I sat in the sun.
    And I thought and I cried.
    'Cause I'm sad, scared, small, alone, strong.
    And I'm nothing.
    And I'm true.
    Only a brave man can break through.
    And it's all okay.
    Yeah, it's okay.

    Well, that day, that day.
    I lay down beside myself.
    In this feeling of pain, sadness,
    Scared, small, climbing, crawling,
    Towards the light.
    And it's all that I see.
    And I'm tired and I'm right.
    And I'm wrong.
    And it's beautiful.

    Well, that day, that day.
    What a mess.
    What a marvellous mess.
    We're all the same,
    But no one thinks so.
    And it's okay.
    And I'm small.
    And I'm divine.
    And it's beautiful.
    And it's coming.
    And it's already here.
    And it's absolutely perfect.

    Oh. Ohohohohoh. Oh. Ohoh.

    That day. That day. Hmm.
    That day. That day.

    Well, that day, that day.
    I lay down beside myself.
    In this feeling of pain, sadness,
    Scared, small, climbing, crawling,
    Towards the light.
    And it's all that I see.
    And I'm tired and I'm right.
    And I'm wrong.
    And it's beautiful.

    Well, that day, that day.
    What a mess.
    What a marvellous mess.
    We're all the same,
    But no one thinks so.
    And it's okay.
    And I'm small.
    And I'm divine.
    And it's beautiful.
    And it's coming.
    And it's already here.
    And it's absolutely perfect.

    That day. That day.
    That day. That day.
    That day. That day.
    That day. That day.

    So sweet.
    Can you feel it? Hmm.
    Are you here?
    Are you with me?
    I can feel it.
    It's beautiful.

    That day.
    That day.
    That day.
    Absolutely perfect."