PRODUCI CONSUMA CREPA
domenica, maggio 28, 2006,5/28/2006 07:28:00 PM
Il grido

Realizzato nel 1893, Il Grido è uno dei lavori più importanti di Munch, fa parte di un’opera più complessa, il Fregio della Vita, composta da numerose tele divise in quattro grandi temi : Il risveglio dell’amore, L’amore che fiorisce e passa, Paura di vivere, La morte. Il grido fa parte della terza sezione, ed esprime una disperazione lacerante che vuole comunicare la condizione agghiacciante dell’esistenza. Lo stesso artista lo descrive in alcune pagine di un suo diario : “Camminavo lungo la strada con due amici – quando il sole tramontò – il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue- mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto – sul fiordo nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco – i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura – e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”.
Questo quadro è l’espressione del Simbolismo dell’artista. L’uomo in primo piano rappresenta la solitudine della sua individualità, il dramma collettivo di tutta l’umanità. Il ponte che si perde all’orizzonte, rappresenta le difficoltà che ognuno di noi deve affrontare lungo il percorso della vita, mentre le figure scure, lontane rappresentate di spalle, sono i presunti “amici”, simboleggiano l’indifferenza e l’ipocrisia dei rapporti umani. Tutto il quadro partecipa al sentimento di sgomento provato dall’artista, il paesaggio perde qualsiasi segno di oggettività, per diventare soggettivo, dopo essere stato interiorizzato dall’artista. Il cielo si tinge di un rosso cupo, realizzato con pennellate filamentose, sinuose che contrasta il colore più cupo e scuro del mare che sembra quasi oleoso. Le forme non esistono, il corpo della persona in primo piano sembra abbia perso lo scheletro, per sintetizzarsi in una forma sinuosa, serpentina, fatto di materia filamentosa. Il volto è rappresentato da un cranio repellente, pallido, quasi uno scheletro, senza capelli con le labbra nere, forse per dare l’idea di un corpo in decomposizione, in putrefazione. Gli occhi sono sbarrati, sembrano aver appena visto una figura mostruosa. La bocca è spalancata in un urlo disperato, che si propaga nelle pieghe del cielo, nelle curve del mare, che investe tutto. E’ l’urlo di chi si è perso dentro se stesso e si sente solo, inutile e disperato con se stesso e con gli altri.
P.S: qualcuno di voi può spiegarmi perchè ci si accanisce tanto a fare i pignoli sul nome, storcendo il naso se qualcuno chiama questo quadro l'urlo, se alla fine si tratta di una traduzione del nome originale e urlo e grido sono due sinonimi...vi prego illuminatemi.
 
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giovedì, maggio 25, 2006,5/25/2006 10:59:00 AM
AMMIRATE MODIGLIANI

 
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lunedì, maggio 22, 2006,5/22/2006 10:10:00 PM
Sto smarrendo me stessa
Sto smarrendo me stessa
in un grido muto
sparisco
ormai quasi invisibile
in un nascondiglio
che non hai il coraggio di svelare
perchè sai
tu sai dove si trova
ti sdoppi
uguamente diversa
diversamente uguale
troppo vigliacca per vivere
troppo tardi?
 
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lunedì, maggio 15, 2006,5/15/2006 09:28:00 AM
Buon giorno Mondo
Buon giorno a tutti...Sono a scuola e a breve mi aspetteranno un ora di matematica e due di italiano...La prof interrogherà Tacito, tutti i brani di classico...Aiuto voglio evadereeeeeee...
Manca poco e mi lascerò alle spalle questo liceo del cazzo, non vedo l'ora...
 
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venerdì, maggio 12, 2006,5/12/2006 09:57:00 PM
Croce e l'essenza dell'arte

Secondo Benedetto Croce, l'arte è un complesso di immagini animate dal sentimento, cioè senza sentimento non si ha arte.Croce distingue espressione artistica e espressione tecnica. L'espressione artistica nasce dall'intuizione lirica, cioè dai sentimenti e dalle sensazioni e quindi, secondo Croce, siamo tutti potenziali artisti, perchè tutti proviamo sentimenti ed emozioni, chi più chi meno intensamente. L'espressione tecnica invece è la comunicazione, che risponde ad una necessità pratica, culturale sociale. E' il pennello, il piano, la carta, la penna ed il modo di utilizzare i medesimi strumenti...Praticamente cosa arriva a dire alla fine della sua riflessione Croce : l'arte è l'equilibrio tra espressione artistica e comunicazione (espressione tecnica)...
Con questa sua teoria, arriva a scontrarsi con tutte quello correnti che vanno dal Romnaticismo al Futurismo (romanticismo, realismo, verismo, simbolismo, stile artistico, impressionismo, sensualismo, immaginarismo, espressionismo, futurismo) affermando che in questo periodo, si ha una crisi dell'arte che nasce da una più profonda crisi dello spirito, dovuta all'avvento della Prima Guerra Mondiale, alla nascita della società di massa...Insomma, Croce afferma che queste correnti diano spazio semplicemente alle passioni torbide ed indocili, refrattarie all'idea della serenità catartica che si esprime nell'immagine artistica, trascurando e mettendo in secondo piano l'espressione tecnica, quindi arriva quasi a dire che dal romanticismo al futurismo non c'e arte...
Limiti di questa teoria : a mio parere questa teoria è molto limitata e limitante....Perchè? Perchè viene definita arte tutto ciò che esprime sentimento e che viene espresso "bene", in modo armonioso...A mio modestissimo parere, l'espressione tecnica ha davvero poco valore in arte, o perlomeno non può essere un criterio necessario per giudicare un opera d'arte, che sia un quadro, una poesia, una canzone...Faccio un esempio di pittura...Prendiamo Pubertà di Munch...Credo sia un capolavoro di un vero artista, nonostante non ci sia armonia e proporzione nelle forme, nonostante il letto sia una semplice forma geometrica, nonostante il viso non trasmetta bellezza, nonostante le gambe nodose, le spalle piccole, la pelle pallida, la mancanza di particolari, la scarnezza della stanza, l'uso di colori cupi...A dispetto di tutto ciò, il quadro trasmette tutta l'angoscia vissuta da una ragazza che sta crescendo, ed anche se il suo volto è poco bello, esprime benissimo il terrore di crescere e di diventare grande...Forse Munch non sapeva usare i colori ed i pennelli come un Michelangelo o un Raffaello, però i suoi quadri arrivano dritto al cuore...Al diavolo l'equilibrio tra espressione artistica ed espressione tecnica...Al diavolo Croce e le sue teorie...
 
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,5/12/2006 09:48:00 PM
Momenti stupendi


Difronte a questo quadro, mi sono sentita una niente, mi sono rimpicciolita così tanto da non riuscire a percepire nulla...In quella grande sala degli Uffizi, c'eravamo solo io e la venere, io un microscopico essere, lei imponente, devastante...Lo spazio ed il tempo hanno cessato di esistere, si estrendevano, si dilatavano e si restringevano fino al niente. Il colore che associo a questa esperienza è il bianco, un bianco accencante che non permette di vedere nient'altro, che ti fa sbarrarre gli occhi per percepire l'impercepibile...Immobile per non so quanto tempo ero un tutt'uno con il quadro, in una visione estatica di immenso infinito piacere...
 
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giovedì, maggio 11, 2006,5/11/2006 09:49:00 PM
Stream of consciousness
Mi fa male la testa ho sonno buone le carote che ho mangiato questa sera ma perchè non risponde chissà come è carino il suono della tastiera mentre scrivo chissà cosa sta vedendo mio padre sono le 9:50 gli occhi già mi si chiudono dal sonno mamma che giornata incasianata che mi aspetta domani il rosso è un colore che colpisce gli occhi giù che fa?ma se chiudessi e andassi a leggere invece di scrivere queste cazzate che non legge nessuno?mi prude la mano chissà cosa mi ha morso mi si è anche addormentato il piede ma perchè i bambini distinguono i buoni ed i cattivi dicendo bello o brutto?le lancette ticchettano e rimbombano nella mia testa voglio bene a mia madre, anche a mio padre ed ora che penso che devo scrivere mah è tutto molto difficile è difficile scrivere cosa mi passa per la testa a volte i pensieri scappano e si nascondono eccone uno eccolo lo afferro perso voglio andare a finire di leggere fight club tra l'altro devo segnare alcune frasi carine che mi avevano particolarmente colpito . . . . . . . . . . . chiudo non chiudo? smetto di scrivere non smetto? basta smetto.....click. . . . . . .....
 
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lunedì, maggio 08, 2006,5/08/2006 09:58:00 PM
A volte le apparenze ingannano
Bene, hai scoperto il piccolo trucchetto :P
Probabilmente non sei una persona che si ferma di fronte le apparenze, ma che va oltre, che vuole togliere quel velo di indeterminatezza alle cose, che cerca di scorgere le "cose dietro al sole"...poi magari rimane un pò scottato, ma almeno ci prova.
 
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domenica, maggio 07, 2006,5/07/2006 09:53:00 PM
La mia impronta

Perchè? Perchè scrivere un blog? Me lo sono chiesto mille volte, se devo essere sincera fino a qualche tempo fa non la condividevo come scelta. Credevo che pubblicare i propri pensieri su internet volesse dire "vendersi" a degli sconosciuti, dare una parte di se al primo che passa, ma poi mi sono ricreduta, come di dice in questi casi, solo gli sciocchi non cambiano opinione :D
Ho pensato questo: se degli sconosciuti leggono il mio blog, a me non dovrebbe cambiare nulla, perchè è come se non li avessero mai letti, invece se lo leggono persone conosciute, possono comprendere, condividere, commentare.
Io ho cominciato a scrivere il mio blog perchè avevo voglia di "costruire" un mio spazio, forse per dire "ehi voi...Anche io esisto!", o almeno per illudermi che scrivere un blog voglia dire lasciare una impronta personale in questo mondo pieno di precarietà ed incertezze. Illudendomi che scrivere un blog significhi poter esprimere le propria opinione liberamente.
O ancora per illudermi che qualcuno legga e sia magari interessato alle stronzate che dico.
Sto cominciando a pensare di voler scrivere un blog per mancanza di attenzioni da parte del mondo reale, per le mie mille insicurezze sciocche!!
O semplicemente perchè mi piace scrivere e voglio condividere i miei pensieri con "qualcuno li fuori"....Boh, forse nessuna di queste è la vera motivazione, diciamo solo che per il momento scrivo, perchè mi va di farlo, quando mi va di farlo, assecondo una volta ogni tanto le mie pulsioni :P

E voi, blogger di tutto il mondo, perchè scrivete?Ve lo siete mai chiesto?
 
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venerdì, maggio 05, 2006,5/05/2006 10:25:00 PM
Ali spezzate
Sospesa,
in punta di piedi
con l'illusione di volare
distendi le braccia
chiudi gli occhi...

Ma con le ali spezzate
puoi solo sognare
o cadere
violentemente.

Ti riscopri sola
nel buoio
con mani e piedi legati
ingoi lacrime di cristallo.

Sola,
pronta ad inghiottire?
 
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,5/05/2006 10:59:00 AM
SCORRE
Tutto scorre
 
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,5/05/2006 09:58:00 AM
Il testamento di tito
Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.


Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.

Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.


Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,

bacia la mano che ruppe il tuo naso

perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore

non ho provato dolore.

Quando a mio padre si fermò il cuore

non ho provato dolore.


Ricorda di santificare le feste.

Facile per noi ladroni

entrare nei templi che rigurgitan salmi

di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari

sgozzati come animali.

Senza finire legati agli altari

sgozzati come animali.


Il quinto dice "non devi rubare"

e forse io l'ho rispettato

vuotando in silenzio, le tasche già gonfie

di quelli che avevan rubato.

Ma io, senza legge, rubai in nome mio,

quegli altri, nel nome di Dio.

Ma io, senza legge, rubai in nome mio,

quegli altri, nel nome di Dio.


Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.

Feconda una donna ogni volta che l'ami,
così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.


Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.

guardatela oggi, questa legge di Dio,

tre volte inchiodata nel legno.

guardate la fine di quel nazareno,

e un ladro non muore di meno.

Guardate la fine di quel nazareno,

e un ladro non muore di meno.


Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.

Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.


Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.

Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi

che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri, già caldi d'amore

non ho provato dolore.

L'invidia di ieri non è già finita:

stasera vi invidio la vita.


Ma adesso che viene la sera ed il buio

mi toglie il dolore dagli occhi

e scivola il sole al di là delle dune

a violentare altre notti:

io nel vedere quest'uomo che muore,

madre, io provo dolore.

Nella pietà che non cede al rancore,

madre, ho imparato l'amore.


Fabrizio De Andrè

 
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mercoledì, maggio 03, 2006,5/03/2006 09:37:00 AM
Things behind the sun

Please beware of them that stare
They'll only smile to see you while

Your time away

And once you've seen what they have been

To win the earth just won't seem worth

Your night or your day

Who'll hear what I say.

Look around you find the ground

Is not so far from where you are

But not too wise

For down below they never grow

They're always tired and charms are hired

From out of their eyes

Never surprise.


Take your time and you'll be fine

And say a prayer for people there

Who live on the floor

And if you see what's meant to be

Don't name the day or try to say

It happened before.


Don't be shy you learn to fly

And see the sun when day is done

If only you see

Just what you are beneath a star

That came to stay one rainy day

In autumn for free

Yes, be what you'll be.

Please beware of them that stare

They'll only smile to see you while

Your time away

And once you've seen what they have been

To win the earth just won't seem worth

Your night or your day

Who'll hear what I say.

Open up the broken cup

Let goodly sin and sunshine in

Yes that's today.

And open wide the hymns you hide

You find reknown while people frown

At things that you say

But say what you'll say

About the farmers and the fun

And the things behind the sun

And the people round your head

Who say everything's been said

And the movement in your brain

Sends you out into the rain.


Nick Drake

 
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